Lettera aperta del Collegio Italiano dei Chirurghi


Caro Socio

Condividiamo con te un’iniziativa promossa dal Collegio Italiano dei Chirurghi, al quale SICE aderisci insieme ad altre 55 Società Chirurgiche Italiane.

Le disposizioni governative sul PNRR  (documento di programmazione economica 2022) destano preoccupazione in relazione alle scarse risorse destinate alla chirurgia. Per tale motivo il Consiglio Direttivo del Collegio Italiano dei Chirurghi ha deciso di inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute, una lettera aperta, manifestando le preoccupazioni dei Chirurghi italiani.

Illustrissimo Signor Presidente, Illustrissimo Signor Ministro,

Le disposizioni emesse o in corso di imminente emissione in merito alla riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, prescindendo da quelle indirizzate a contrastare l’attuale pandemia da Covid-19, hanno destato negli operatori sanitari – ed in particolare nei chirurghi italiani di ogni grado e specializzazione – grande sconcerto e preoccupazione.

Le misure adottate e quelle progettate sono focalizzate a potenziare la medicina sul territorio, troppo a lungo trascurata; appaiono perciò benemerite nel dare cura alle persone cronicamente malate ai loro domicili o in prossimità. Ma le stesse rischiano di essere inadeguate ove si voglia considerare che il sistema delle cure ospedaliere – già gravemente provato – è andato in crisi e oggi non riusciamo a dare una risposta valida a chi si rivolge a noi per una malattia in fase acuta.

Il sistema ospedaliero, in particolare la chirurgia, è bisognoso di attenzione e di cure. Nei prossimi anni, al netto degli investimenti del PNRR sulla cronicità e dei consistenti impegni di spesa per la prevenzione e la terapia della patologia Covid-19, lo stanziamento del Fondo sanitario nazionale rispetto al PIL 2019 andrà addirittura a diminuire, creando i presupposti per un ulteriore aggravamento della situazione. Già ora le divisioni chirurgiche italiane non sono in grado di svolgere la normale routine oncologica e non; le procedure chirurgiche inevase sono numerosissime e pensiamo che con le nuove direttive i tempi d’attesa aumenteranno e creeranno ulteriori disservizi alla popolazione.

Per questo motivo, con un’unica voce malati e medici chirurghi Vi chiedono di ascoltare le richieste di chi soffre e di chi opera per rilanciare l’Ospedale come centro di cura: non si muore solo di Covid.

 

È importante la personale adesione alla lettera aperta-petizione sul sito: https://www.change.org/collegiochirurghi.

 

Un’ampia adesione all’iniziativa, che ha gia’ avuto una importanza eco-mediatica, ci permetterà di poter più efficacemente incidere ed indirizzare le scelte e le risorse su questa fase ancora decisionale.

 

Prof. Mario Guerrieri

Dott. Alberto Sartori