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Studio ambispettico sulla chirurgia bariatrica di revisione per recupero del peso e insufficiente calo ponderale

Lo Studio “Studio ambispettico sulla chirurgia bariatrica di revisione per recupero del peso e insufficiente calo ponderale: confronto tra bypass duodeno-ileale associato a sleeve gastrectomy (sadi-s), roux-en-y by-pass gastrico (rygb) o one-anastomosis gastric bypass (oagb) per via laparoscopica“, promosso da SICE all’interno del Comitato di ricerca sulla Endocrino-Metabolica coordinato dal prof. Giuseppe Currò, si pone l’obiettivo di valutare l’outcome dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di SADI-S per il recupero del peso dopo SGL e confrontarlo con una serie storica e prospettica di pazienti sottoposti a RYBG o OAGB per recupero del peso dopo SGL.

Questo studio sarà condotto in conformità ai principi della Dichiarazione di Helsinki e alle linee guida di buona pratica clinica (ICH/GCP). Il protocollo di studio sarà approvato dal Comitato Etico delle istituzioni coinvolte.

Lo studio è suggerito e condotto dalla dr.ssa Eleonora Rapanotti (Dipartimento di Chirurgia generale e specialistica, Sapienza Università di Roma) e condotto con i componenti del Gruppo di Ricerca SICE sulla Chirurgia Endocrino-Metabolica Prof. Vincenzo Pilone, Dr. Francesco Maria Carrano e Dr. Andrea Casaril.

Background

La chirurgia bariatrica è riconosciuta in letteratura come il trattamento di scelta per la cura dell’obesità e delle patologie ad essa correlate (1,2). Tuttavia, a distanza di tempo, molti pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia bariatrica vanno incontro ad un recupero del peso, arrivando ad una percentuale che raggiunge quasi il 70% dopo dieci anni dall’intervento primario (3), soprattutto tra i pazienti che sono stati sottoposti a procedure restrittive come la Sleeve Gastrectomy Laparoscopica (SGL) (3,4) o il bendaggio gastrico regolabile. Negli ultimi anni il numero di pazienti che viene sottoposto a chirurgia bariatrica di revisione, infatti, è aumentato significativamente (5), fino a raggiungere il 30% del totale degli interventi di chirurgia bariatrica (6). Le ragioni del re-intervento includono: una inadeguata perdita del peso corporeo, un recupero del peso inizialmente perso o l’insorgenza dei sintomi correlati alla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) (6). Varie tecniche chirurgiche sono oggi usate nella chirurgia di revisione dopo SGL (7), tuttavia alcune di queste, come ad esempio la reSleeve Gastrectomy, hanno dato risultati deludenti (8) ed assumono pertanto oggi un ruolo marginale. Gli interventi chirurgici maggiormente eseguiti nella chirurgia bariatrica di revisione sono rappresentati dalle procedure ibride, come il Roux-en-Y Bypass Gastrico (RYBG) o il Bypass Gastrico a singola anastomosi (OAGB) (7), con buoni risultati a lungo termine (9,10), ma non ci sono ancora dati sufficienti per indicare quale sia la procedura chirurgica standard da utilizzare in questi casi. Uno degli interventi più recentemente introdotti in chirurgia bariatrica, e che è stato proposto anche come chirurgia di revisione, è rappresentato dal Bypass Duodeno-Ileale associato a Sleeve Gastrectomy (SADI-S) (11,12). La SADI-S viene considerata una procedura chirurgica meno impegnativa della classica Diversione Bilio-Pancreatica con Duodenal Switch (DS), da cui deriva – con una tecnica chirurgica più semplice per la presenza di una sola anastomosi e buoni risultati in termini di perdita di peso (12,13). In tal senso, la SADI-S mostra ottimi risultati sia quando eseguita come chirurgia primaria sia quando eseguita come chirurgia di revisione dopo Sleeve Gastrectomy (11,13), seppur sia una procedura ancora poco diffusa ed eseguita solo in pochi centri specialistici. Gli studi che confrontano i risultati della SADI-S e del RYBG come chirurgia bariatrica di revisione sono scarsi e con risultati simili tra le due procedure (14,15). Tali studi confrontano perdita di peso, remissione delle comorbilità e deficit nutrizionali, dimostrando outcomes simili, sebbene le complicanze siano leggermente minori con la SADI-S rispetto al RYBG (14,15). La perdita di peso risulta soddisfacente con entrambe le procedure, anche se a lungo termine risulta maggiore con la SADI-S (11,16), ma questo non è confermato da dati più recenti (14). La remissione delle comorbidità risulta sovrapponibile in entrambi i gruppi ad un anno (14). Tuttavia, studi sulla SADI-S come chirurgia primaria dimostrano una migliore risoluzione del diabete mellito rispetto ad altre procedure (13,17). La SADI-S mostra un ottimo risultato nel controllo dei sintomi della MRGE (13); Bashah et al. hanno dimostrato che il 57% dei pazienti con sintomi da MRGE dopo SGL sospende la terapia con inibitori di pompa protonica dopo revisione con SADI-S (14). Questi dati confermano quelli già pubblicati (13,18) che identificano la SADI-S come ottima scelta nei pazienti con MRGE dopo SGL. Le complicanze postoperatorie (sintomi da MRGE, ulcere anastomotiche, reflusso biliare) risultano leggermente maggiori nei pazienti sottoposti a RYBG (27%) dopo SGL, piuttosto che in quelli sottoposti a SADI-S (19%) (14). La deiscenza e la stenosi dell’anastomosi descritte dopo SADI-S sono legate alla learning curve e diminuiscono con l’esperienza (16,19). L’unica complicanza della SADI-S non riportata nel RYBG, è la comparsa di diarrea (14), tuttavia essa non risulta severa come nella DS (19,20). Nei pazienti sottoposti a SADI-S si riscontrano valori più elevati di vitamina B12 poiché la porzione di stomaco deputata alla produzione di Fattore Intrinseco è funzionalmente presente e partecipa ai processi di digestione, a differenza del RYBG in cui tale porzione è anatomicamente presente ma funzionalmente esclusa (18).

Lo studio ha l’obiettivo di valutare e confrontare i risultati a breve e medio termine dei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica di revisione con tre tecniche chirurgiche differenti: SADI-S, RYBG e OAGB, la prima delle quali di recente introduzione e con risultati incoraggianti in letteratura, ma ancora poco diffusa. Qualora venisse evidenziata la superiorità di uno dei tre interventi chirurgici vi sarebbero le premesse per indirizzare i pazienti candidati a chirurgia bariatrica di revisione verso un intervento chirurgico ottimale, con migliori risultati a breve e lungo termine. Non esistono ad oggi validi studi in letteratura che definiscano una condotta di comportamento nei pazienti non responders ad interventi di SGL, ad eccezione di una recente expert opinion (23).

Come partecipare allo Studio

Per partecipare allo studio sarà necessario compilare la survey al link sottoriportato.

Per informazioni
Dr.ssa Eleonora Rapanotti
Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica, Sapienza Università di Roma
eleonora.rapanotti@uniroma1.it